
La riabilitazione del pavimento pelvico o rieducazione perineale rappresenta ormai da oltre trent’anni un riconosciuto approccio Evidence Based Practice (EBP) a molteplici disfunzioni uro-ginecologiche e proctologiche tra cui l’incontinenza urinaria/fecale e il prolasso genitale, vescicale, rettale. Interviene sulla struttura fibro-muscolare che delimita inferiormente il bacino, con funzione di sostegno dei visceri pelvici, (uretra, vescica, utero, vagina, retto) ripristinando o attenuando le problematiche della continenza urinaria e fecale attraverso l’utilizzo di un insieme di tecniche e strumenti quali la Chinesiterapia pelvi-perineale (PFMT) , il Biofeedback (BBF) la Stimolazione Elettrica Funzionale o Elettrostimolazione (SEF).
Il trattamento è indolore ed eseguito nel massimo rispetto della persona. È rivolto prevalentemente (ma non esclusivamente) alle donne, poiché i casi di disfunzione perineale sono frequentemente ma non unicamente legati alla menopausa o al post-partum. La rieducazione perineale è altresì indicata a livello preventivo, per evitare l’insorgere di disfunzioni a carico della regione pelvi-perineale.
I disturbi del pavimento pelvico femminile vengono divisi in due grandi categorie che riguardano le disfunzioni della componente statica e le disfunzioni della componente dinamica; in alcuni casi queste problematiche si integrano tra di loro. Tra le patologie troviamo:
• Prolasso d’organo: caratterizzato dalla discesa verso il basso dei visceri pelvici. A seconda dell’organo sceso troviamo un cistocele (vescica) isterocele (utero) rettocele (retto) enterocele (anse intestinali).
Sempre di più, anche in ambito maschile, ci troviamo ad affrontare patologie a carico del pavimento pelvico; tra le principali, troviamo l’incontinenza urinaria e i disturbi di origine sessuale come l’eiaculazione precoce e le alterazione di erezione. In genere queste problematiche si presentano in seguito ad un intervento di chirurgia di prostatectomia radicale.
Altre patologie ugualmente importanti e invalidanti sono la sindrome della vescica iperattiva, la stipsi, la sindrome del colon irritabile, la defecazione ostruita e la patologia emorroidaria. Problematica ad oggi decisamente in aumento è la sindrome del dolore cronico pelvico.
Tra le cause di insorgenza della patologia pelvica maschile troviamo:
• Interventi chirurgici (prostatectomia).
• Invecchiamento.
• Infezioni.
• Traumi.
• Patologie congenite.
Il programma terapeutico è personalizzato e finalizzato all’obiettivo da raggiungere.
Le tecniche di intervento classiche quali sono essenzialmente tre:
• La Chinesiterapia pelvi-perineale o PFMT (Pelvic Floor Muscle Training): consiste in una serie di esercizi attivi e passivi che coinvolgono la muscolatura perineale, ma anche muscoli e articolazioni vicini ad essa, anche attraverso una corretta esecuzione dell’atto respiratorio.
• Il Biofeedback (BBF): si esegue utilizzando una strumentazione biomedicale che consente di prendere coscienza dell’attività muscolare correttamente eseguita. Il monitoraggio e la visualizzazione grafica, della prestazione dei muscoli del pavimento pelvico, consentono il miglioramento della loro performance di forza e di endurance.
• La Stimolazione Elettrica Funzionale (SEF): viene eseguita con una strumentazione dotata di elettrodi endocavitari (sonde). Ha come obiettivo l’incremento della forza muscolare attraverso la stimolazione elettrica.
A queste tecniche classiche, si è aggiunta di recente Vagy Combi, una strumentazione di ultima generazione, che attraverso la radiofrequenza e l’elettroporazione è in grado di ridurre i sintomi dolorosi pelvici in caso di dolore pelvico cronico, vaginiti, vaginosi e dispareunia ed accelerare il recupero funzionale delle strutture pelvi perineali.
Le tecniche di rieducazione perineale possono essere attuate dal fisioterapisti qualificato, specificatamente formato, su indicazione di un medico specialista: ginecologo, urologo, proctologo, gastroenterologo e fisiatra. Il percorso riabilitativo deve quindi essere preceduto da una visita durante la quale il medico procede alla raccolta delle informazioni anamnestiche, all’esame obiettivo generale ed uro-ginecologico, alla richiesta di eventuali altre visite specialistiche o di esami strumentali utili alla definizione di una corretta diagnosi.